Non c'eri
quando
ascoltavo le tue carezze
in un'alba
priva di voce
per me
tacque
nel giorno che svanì
la premessa
dei tuoi desideri
Mi avevi
in quel tempo
scaduto
dal vento... leggi...
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Gocce di cristallo
disciolte
sull'immensità recisa
filtrante luce fioca
Stille d'argento
ripercorrono il tempo
di una clessidra vuota,
presagio
dell'imminente morte
dissolvono
il... leggi...
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Earth Day Autori Vari
La nostra Terra, così trascurata, così, martoriata, ma sempre nostra. L'Earth Day in poesia.
Pagine: 27 - € 6.00 Anno: 2008
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Tibet Autori Vari
«E’ con grande gioia che leggo questo bellissimo libro, che contiene parole che illustrano le caratteristiche e la bellezza della cultura e della religione Tibetana, dello splendido paesaggio del “tetto del mondo”. Le poesie contenute in questo libro dimostrano sintonia con il puro, amorevole e semplice cuore del popolo Tibetano. Apprezzo moltissimo l’amore e l’affetto degli autori di queste poesie verso le tradizioni del Tibet e verso la sua eredità spirituale.
Agli autori di queste poesie va il mio ringraziamento e le mie preghiere, ma anche a tutti coloro che le leggeranno!»
Lama Geshe Gedun Tharchin
Il ricavato della vendita di questo libro sarà dedicato al beneficio dei monaci e dei rifugiati tibetani
Pagine: 59 - € 8.00 Anno: 2008
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Festa delle Donne Autori Vari
40 poesie per celebrare la Festa delle Donne
Pagine: 48 - € 6.00 Anno: 2008
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San Valentino Autori Vari
Le sfaccettature dell'amore nel giorno a lui dedicato
Pagine: 55 - € 6.00 Anno: 2008
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Ladre di desiderio Autrici del sito Scrivere
La donna ha sempre racchiuso in sé il mistero dell'amore, della vita, della passione, senza poterlo esprimere. Questa cascata di emozioni è diventata una raccolta di poesie erotiche: sogni appassionati per sentire scorrere più veloce il sangue.
Pagine: 146 - € 9,27 Anno: 2007 - ISBN: 978-88-95160-09-2
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Bidibambina
Le sue 93 poesie
Inarco lembi di storia
per varcare quei solchi
confini
fra orrore e ricordo
più in alto
oltre i dardi di sole
guardo la pietra vibrare
smuovere zolle d'asfalto
riflessi, nel sangue
sui cristalli di un'auto
i resti
di piccole ali bianche
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Non so qual è il significato
che il cielo ha riservato
a queste ombre,
parole comparse sulla sabbia
forse la risposta del tempo
ad un mistero arreso sulla roccia
o l'impronta di noi abbracciati,
che ieri il vento ha levigato
e oggi l'onda rinnova in gocce di magia
Qualcosa di
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Ti corro incontro
nel vento che arretra,
tu dentro
e un alone d'estasi intorno
nuvola viola,
struggente sapore
ritrovato e smarrito
del nostro tempo migliore
Amaro il prezzo del cielo
per una promessa
cederò quel che resta,
l'ultimo brandello di cuore
e una parola
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Ascolta,
riesci a percepire
nel fruscio dei rovi un lamento?
è l'agonia di un'ape
il suo pianto
sovrasta il silenzio
si espande, senza tregua
sul fragore dei tuoni
i canti migratori
il profumo dei fiori
riarsa
la terra urla di dolore
di rabbia
che smuove la
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Accolgo rapita
le tue alate fantasie,
radiose stelle
nel vento d'aprile
fremono, tra le mie dita,
come lame sui fili d'erba
Riaffiora dalle vene
l'eco di radici purpuree,
che assorbe calore ad ogni pietra
E' la stessa vita
che scandisce il pulsare della terra
nei cristalli
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Nel buio, una scia di luce
segue la torcia di fuoco
- melodia
sgorgata dai fiori di loto -
libera il bianco
dal sangue rappreso
su rocce di neve
ammanta d'arancio
le vie del silenzio,
incidendo la voce di Dio
sul tetto del mondo
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E' fugace nel vento l'attesa
lascia essenze di te sulla pelle,
pentagramma di aromi preziosi
dal sapore speziato d'oriente
Già le sento, bruciare nell'aria
profumate al fior di vaniglia,
quelle note pungenti di zenzero
penetrare la voglia più intima
ed ancora sarò la tua bimba,
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Sfiorami le dita, fra i tasti neri
e un nulla di seta cadrà sulla pelle
Conducimi piano, nei voli ritmati
di baci profusi all'oblio del tempo
e la follia degli angeli
ricoprirà d'incensi la cenere,
nelle alcove riarse del cuore,
avvolgerà nei muschi bianchi
gli anni erosi, di
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Là, sulla battigia
quando il blu degrada
e si fonde al grigio,
ritornano voci
di impronte indelebili,
tocchi furtivi
di esistenze randagie
punte di memoria
di un tempo inconsapevole.
Smarrite, oltre la soglia
dell'immensità di un sogno,
lacrime di giada attendono
il
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Perdonami per il tempo passato
per questo amore sbagliato
gocce di mare sperdute
che hanno segnato i tuoi passi
massi che hai visto sui polsi
perdona il suono di un'onda
ingabbiato per non turbarti
evaso in questa notte di luna
per ritrovare essenze d'azzurro
perdona il silenzio
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Parole
sole
estasi
che cola
sete d'indaco
e d'aurora
miele
per una terra
cui non è concesso
di sfiorare il cielo
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Quella sera
la luna danzando
trasformò il firmamento
in gocce d'anima
il vento le sospinse
in quel pianto di primavera
che capovolse il cielo
e tu
amica mia, amante dei sogni
lo avvolgesti con amore
in una carezza di risposta
mi asciugasti il viso
fosti la luce del mio
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Prostrerò
le lancette del tempo
al volo di un angelo
voglio mescere il cielo
aspirando nel mantice
l'impiastro rappreso
d'aurora e tramonto
di sacro e profano
dipanare
l'incastro di ali
tra melasse di fango
e soffiare nel sole,
innestando d'arancio
i rami di salice
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Il buio amniotico incombe
su ugole di memoria
- dramma da ardere -
su noi, embrioni
di petali gialli
imploranti
gocce d'ambrosia
e non bastano
grammi di polline
soffiato sui prati
in cent'anni
per riscattare
piccoli steli bianchi
ancora fiamme
violano nell'intimo
il
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Se potessi
adagiarti sul ventre
e riavvolgere il cielo
potresti ascoltare
dal fondo
la fiaba che aneli
agiterai le ali
sulle falde di un sogno
nel sapore ceruleo
di aiuole di sale
dentro un vortice ameno
più nero del buio
avrai voglia di amare
al placarsi dell'onda
planerai
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